Startup di Economia Civile 2026

Atipiche
Atipiche è una cooperativa che fa della fermentazione un gesto culturale prima ancora che produttivo. Attorno alla filiera corta e alla valorizzazione delle produzioni locali costruisce un ecosistema di attività agroalimentari, laboratori, percorsi di educazione alimentare, catering ed esperienze territoriali. È un modello economico partecipativo e radicato nella comunità, che trasforma il saper fare contadino in una leva concreta di rigenerazione rurale e di presidio dei luoghi.

Coop. Tesoro di Roseto
I Tesori di Roseto è una cooperativa di comunità nata a Roseto Capo Spulico per rispondere a spopolamento, disoccupazione e stagionalità turistica mettendo a sistema competenze, risorse e patrimonio del territorio. Laboratori artigianali, esperienze turistiche e naturalistiche, spazi di coworking, eventi e la valorizzazione del Labirinto delle Rose compongono un’offerta rivolta anche a visitatori internazionali e nomadi digitali. Cittadini, imprese, associazioni e Comune costruiscono insieme un ecosistema economico locale.

RareEarth
RareEarth affronta uno dei nodi più delicati della transizione: la dipendenza dell’Europa dalle terre rare. L’impresa ha messo a punto una tecnologia per il recupero e il riciclo di terre rare dai magneti permanenti NdFeB contenuti nei prodotti a fine vita, ottenendo nuovi magneti con un consumo di acqua, emissioni e materie prime vergini drasticamente ridotto. Una soluzione pensata per automotive, eolico e medicale, dove la circolarità diventa anche autonomia strategica.

Regg3 SRL SB
Regg3 nasce dall’idea che la sostenibilità di un’impresa non si misuri mai in astratto, ma sempre dentro un territorio. La società ha sviluppato una tecnologia proprietaria e riconosciuta per la valutazione ESG e la misurazione d’impatto di imprese e organizzazioni, capace di far dialogare le performance aziendali con l’analisi dei bisogni e del contesto locale. Il risultato è una lettura dell’impatto che restituisce alle imprese non solo un punteggio, ma una direzione.

Servati
Servati riprogetta la calzatura a partire dalla sua fine. Grazie a sistemi di assemblaggio meccanico e alla manifattura additiva, le scarpe possono essere disassemblate, riparate e riciclate componente per componente, superando le colle e i materiali compositi che rendono il settore difficilmente circolare. La tecnologia, protetta da brevetto, innesta l’innovazione di processo sul saper fare della manifattura calzaturiera italiana, dimostrando che design circolare e qualità artigianale possono convivere.
