Il percorso “Domani Generativo”, nato come avvicinamento alla Renaissance in Economics 2026 (Roma, 14–15 maggio), ha fatto tappa alle Università di Roma Tor Vergata e Università degli Studi di Perugia, consolidando il dialogo tra accademia, territori e nuove generazioni.
Dopo aver attraversato diverse università italiane come a Pavia, Catania, Firenze e Napoli (leggi l’articolo), anche questi incontri hanno riportato al centro una domanda sempre più urgente: quale ruolo può e deve avere l’economia nelle trasformazioni del nostro tempo? A orientare il confronto è stato, tra gli altri, il tema della generatività, approfondito in particolare a Roma dall’economista Leonardo Becchetti, presidente del Festival Nazionale dell’Economia Civile e cofondatore di NeXt Economia.
Nel suo intervento, Becchetti ha sottolineato come sia necessario superare una visione dell’economia come gioco a somma zero:
«Abbiamo bisogno di passare da un’economia che redistribuisce risorse scarse a un’economia generativa, capace di creare valore condiviso: una logica a somma positiva in cui crescita, coesione sociale e sostenibilità si rafforzano reciprocamente».
Un interrogativo che ha trovato risposta nel confronto diretto tra docenti, ricercatori e studenti, chiamati a contribuire in modo attivo alla costruzione di nuovi paradigmi economici.
Equità intergenerazionale e Terza Missione: il ruolo attivo delle università
Nel corso delle tappe di “Domani Generativo”, il confronto si è sviluppato attorno a due direttrici sempre più centrali nel dibattito economico e accademico.
Da un lato, il tema dell’equità intergenerazionale, affrontato come criterio guida per orientare le scelte presenti alla luce del loro impatto sul futuro: una responsabilità che chiama in causa politiche pubbliche, modelli di sviluppo e sistemi educativi, con l’obiettivo di costruire condizioni più eque e sostenibili per le nuove generazioni.
Dall’altro, la Terza Missione dell’università, intesa non solo come trasferimento di conoscenza, ma come capacità concreta di attivare processi di cambiamento nei territori, generando valore sociale, economico e culturale. Un passaggio che implica il superamento di una visione dell’accademia chiusa in sé stessa, per aprirsi a un dialogo continuo con comunità, istituzioni e sistema produttivo.
In questo quadro, gli incontri si sono distinti per il coinvolgimento diretto di studenti, studentesse e dottorandi, protagonisti di momenti partecipativi e interattivi. Non semplici destinatari della formazione, ma attori attivi del confronto, chiamati a portare contributi, domande e visioni sul futuro dell’economia. Un dialogo aperto che ha reso evidente una sfida condivisa: trasformare la conoscenza accademica in azione concreta, capace di incidere nei contesti reali e contribuire alle grandi transizioni in atto.
Verso Renaissance: un percorso che prende forma
Le tappe di Roma e Perugia segnano un passaggio significativo all’interno di un percorso nazionale che, incontro dopo incontro, sta contribuendo a delineare una visione sempre più condivisa di economia civile.
All’Università di Roma Tor Vergata, il confronto ha visto tra i protagonisti Leonardo Becchetti insieme a docenti, dottorandi e rappresentanti del mondo accademico, impegnati a riflettere sui temi della generatività, della sostenibilità e del ruolo trasformativo dell’economia. A Perugia, il dialogo si è ulteriormente ampliato grazie al contributo di studiosi e studiose coinvolti nel percorso “Domani Generativo”, rafforzando la dimensione interdisciplinare e partecipativa dell’iniziativa.
In questo senso “Domani Generativo” si configura così come un laboratorio diffuso, in cui università e territori diventano spazi di co-costruzione: luoghi in cui teoria e pratica si incontrano, e in cui la ricerca accademica si apre al confronto con le sfide reali. Non solo momenti di approfondimento, ma occasioni concrete di attivazione, in cui studenti, dottorandi e docenti contribuiscono a sviluppare nuove chiavi di lettura per l’economia contemporanea.
Questo percorso troverà il suo momento di sintesi nella Renaissance in Economics 2026 (qui il programma completo), dove le riflessioni emerse saranno rilanciate in una dimensione internazionale. Un confronto che metterà in dialogo accademia, istituzioni e società civile, con l’obiettivo di costruire nuove traiettorie per un’economia capace di generare valore condiviso.
Un cammino che non si limita a preparare un evento, ma contribuisce a costruire una comunità di pensiero e azione, orientata al futuro.
