Università, territori e nuove generazioni unite per ripensare il ruolo dell’economia nelle trasformazioni globali. Dopo Pavia e Catania, gli incontri del 13 aprile all’Università degli Studi di Napoli Federico II e del 15 aprile all’Università degli Studi di Firenze segnano altre due tappe fondamentali verso la terza edizione di Renaissance in Economics (Roma, 14–15 maggio 2026), rilanciando il dialogo tra accademia, istituzioni e società civile su sostenibilità, equità e impatto.

Studenti, territori e nuova economia: il racconto di Napoli e Firenze

I due appuntamenti si inseriscono all’interno del percorso “Domani Generativo. Università, conoscenze ed economia civile alla guida della transizione sostenibile”, un’iniziativa che sta attraversando diverse università italiane per promuovere un confronto diffuso sull’economia civile in vista della prossima “Renaissance in Economics”. Dopo le tappe presso le Università degli Studi di Pavia e Catania, il percorso ha fatto tappa a Napoli e Firenze e proseguirà nelle prossime settimane a Roma e Perugia.

Gli incontri hanno riunito docenti, ricercatori, studenti e professionisti attorno a una visione condivisa: costruire un’economia capace di coniugare sostenibilità, giustizia sociale e responsabilità collettiva. Al centro del confronto tre direttrici fondamentali: il Manifesto per una Nuova Economia, la Terza Missione dell’università come leva di impatto sui territori e l’equità intergenerazionale come principio guida per orientare le scelte future.

In questo contesto, è emersa con forza la necessità di superare un approccio puramente teorico: la transizione sostenibile non può essere affidata solo alla tecnologia, ma richiede un impegno condiviso tra conoscenza, istituzioni e comunità.

L’importanza del dialogo con le nuove generazioni

Negli incontri che si sono svolti, NeXt Nuova Economia per Tutti – supportata dai vari partner dell’iniziativa – ha portato il proprio contributo diretto nel rafforzare il legame tra ricerca accademica e applicazione concreta, mettendo in campo le proprie conoscenze e la propria crescita professionale che unisce visione e confronto.

Nell’appuntamento di Napoli abbiamo segnalato l’intervento – in rappresentanza di NeXt Economia – del prof. Roberto Cirillo, che ha sottolineato come i temi dell’economia civile «non devono rimanere nelle torri d’avorio», ma tradursi in pratiche capaci di incidere nei territori e nella vita delle persone. Il coinvolgimento diretto di studenti, studentesse e dottorandi ha rappresentato uno degli elementi più significativi: un dialogo aperto che ha posto al centro una domanda chiave — come trasformare la formazione in azione — evidenziando la necessità di rendere l’economia uno strumento concreto di cambiamento.

Il Domani Generativo verso Renaissance in Economics 2026

Le tappe di Napoli e Firenze rappresentano un passaggio centrale di questo percorso, che culminerà a Roma con Renaissance in Economics 2026 (leggi qui l’articolo di Leonardo Becchetti), la conferenza internazionale dedicata alla costruzione di nuove traiettorie economiche giunta alla sua terza edizione. Come sottolineato alla fine dei due incontri da Dario Poligioni (Business Developer e Business Designer, Responsabile Startup ESG e Open Innovation per NeXt Economia), «è fondamentale creare connessioni tra accademia, territori e nuove generazioni per trasformare la conoscenza in impatto concreto».

Il “Domani Generativo” che, da Pavia a Catania, passando per Napoli e Firenze toccherà anche Roma e Perugia, ha come obiettivo quello di consolidare una visione di economia capace di tenere insieme sostenibilità, equità e sviluppo, contribuendo a costruire soluzioni reali per il futuro che mettano al centro le nuove generazioni.