Linee guida per l’Economia Sociale e Civile
Integrazione e connessione del modello e del paradigma economico
Premessa: due modelli economici (e di partecipazioni) convergenti e complementari
L’Economia Sociale tra le sue principali peculiarità ha quella di mettere al centro dei suoi processi i meccanismi di partecipazione della società civile organizzata e favorire la cooperazione e la forma aggregata di Reti e Distretti omogenei.
L’Economia Civile tra le sue principali peculiarità ha quella di allargare gli interlocutori imprenditoriali con i quali poter costruire il modello di sviluppo economico, coinvolgendo maggiormente il mondo delle imprese for profit.
L’Economia Sociale porta con sé una forte idea di politica inclusiva e accessibile per tutti e si pone l’obiettivo di restituire alle istituzioni della democrazia il potere di definire le direzioni dello sviluppo.
L’Economia Civile nasce come “scienza della pubblica felicità”
La felicità è legata al Bene Comune, o si è felici tutti in una nazione o non lo è nessuno, poiché la felicità di un popolo è un gioco di “coordinamento” e servono indicatori/strumenti di misurazione del benessere complementari al PIL (dall’indice BES agli indicatori di Ben Vivere e di Generatività in Atto).
In conclusione, l’unica differenza che è bene ricordare è quella che esiste tra paradigma economico e modello economico.
