di Valentino Bobbio, Presidente di NeXt Nuova Economia per Tutti

L’8° Festival Nazionale dell’Economia Civile si avvicina e si prepara a raccogliere l’eredità di Renaissance in Economics, il grande appuntamento internazionale che ha riunito studiosi, ricercatori e operatori sociali impegnati nella costruzione di nuovi modelli economici. Un percorso che mette al centro pace, giustizia, relazioni e bene comune.

Dal Rinascimento economico una rete globale di idee e speranza

L’8ª edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile si terrà a Firenze, nel Salone dei Cinquecento, dal 1° al 4 ottobre. Un appuntamento ormai atteso da organizzazioni, cittadini, studiosi e operatori impegnati nella costruzione di un’economia più giusta, inclusiva e sostenibile.

Una tappa fondamentale del percorso di avvicinamento al Festival è stata la terza edizione di Renaissance in Economics, svoltasi a Roma il 14 e 15 maggio 2026 presso le Università di Tor Vergata e Roma Tre. Oltre 260 economisti provenienti dall’Europa, dalle Americhe, dal Medio Oriente e dall’Asia si sono confrontati sui limiti di un sistema economico che fatica a garantire una vita dignitosa alle persone e a salvaguardare il Pianeta.

L’incontro ha dimostrato quanto il dialogo tra persone impegnate nella ricerca e nell’innovazione sociale sia capace di generare speranza, motivazione e nuove alleanze. Confrontarsi significa scoprire di non essere soli nella ricerca di un mondo migliore e costruire reti capaci di moltiplicare esperienze, competenze e buone pratiche.

Pace, giustizia e relazioni: le sfide dell’8° Festival dell’Economia Civile

L’8° Festival Nazionale dell’Economia Civile intende affrontare i temi della pace e della giustizia dalla parte dell’umanità, promuovendo un dialogo intergenerazionale tra studiosi affermati, giovani ricercatori, cittadini e organizzazioni. È proprio dall’incontro tra esperienze diverse che possono nascere nuove idee e nuovi strumenti per leggere la complessità del nostro tempo.

Una nuova economia richiede infatti una nuova cultura delle relazioni sociali ed economiche. In una società sempre più frammentata e individualista, diventa necessario ripartire dalla qualità dei legami, dalla fiducia e dalla capacità di costruire comunità. Il Festival sarà uno spazio di confronto per elaborare modelli economici capaci di generare bene comune, tutelare tutte le forme di vita e rispondere alle grandi sfide contemporanee.

Le domande che guideranno il cambiamento

Come costruire un mondo di pace? Quali condizioni favoriscono il benessere e la felicità delle persone? Come ridurre i divari di genere, affrontare la crisi climatica, salvaguardare la biodiversità e promuovere una transizione energetica giusta?

Queste sono alcune delle domande che guideranno i lavori del Festival. Al centro vi sarà anche la necessità di comprendere come diffondere nella società i nuovi paradigmi economici e come trasformare le esperienze virtuose già esistenti in pratiche diffuse e replicabili.

I risultati attesi sono gli stessi che hanno caratterizzato Renaissance in Economics: nuove conoscenze, strumenti interpretativi innovativi, connessioni tra persone e organizzazioni, reti di ricerca e divulgazione sempre più ampie. Ma soprattutto la consapevolezza che il cambiamento è possibile quando idee, competenze e relazioni si incontrano per costruire insieme il futuro.

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