La sintesi

La povertà e le disuguaglianze estreme non sono una fatalità inevitabile, ma il risultato di precise scelte politiche ed economiche che il modello neoliberista ha alimentato negli ultimi decenni. In un’intervista esclusiva pubblicata su inGenere, l’economista Marcella Corsi dialoga con Jayati Ghosh, tra le massime esperte mondiali di politiche pubbliche e sviluppo. Per analizzare il recente rapporto del comitato indipendente del G20 guidato da Joseph Stiglitz. Dal fallimento della ricchezza pubblica alla necessità di una tassazione globale progressiva e di investimenti nell’economia della cura, emerge con urgenza la visione di una “Renaissance” economica capace di rimettere al centro le persone, il pianeta e la giustizia sociale.

Dalla crisi sistemica, alla diseguaglianza, al Rinascimento economico

Nel cammino verso una transizione sistemica che ridefinisca i paradigmi del benessere collettivo, il dialogo tra i grandi pensatori dell’economia civile e le voci dell’economia femminista rappresenta un passaggio fondamentale. È esattamente questa la direzione tracciata dal Manifesto per una Nuova Economia promosso da Renaissance in Economics: ripensare radicalmente il modo in cui produciamo, distribuiamo e misuriamo la ricchezza.

Nel suo approfondimento su inGenere, la Professoressa Marcella Corsi (Sapienza Università di Roma e figura di spicco dell’IAFFE) ci conduce al cuore del dibattito internazionale attraverso le parole di Jayati Ghosh.

I dati shock della polarizzazione globale

Dal rapporto shock presentato al G20 emergono dati inequivocabili: l’1% più ricco del mondo si è appropriato di oltre il 40% della nuova ricchezza creata dal 2000 a oggi. A ciò si aggiunge un divario impressionante in cui la ricchezza privata è ormai più di cinque volte superiore a quella pubblica. Certificando la ritirata dei governi dalla fornitura di servizi essenziali. Il collasso della spesa pubblica e dei beni comuni si abbatte inoltre in modo sproporzionato sulle donne, sovraccaricate dal lavoro di cura non retribuito.

Le leve del cambiamento contro la diseguaglianza, per la giustizia sociale

Di fronte a queste distorsioni, le soluzioni non possono che passare per un radicale cambio di rotta. Una tassazione globale per gli ultra-ricchi, una profonda ristrutturazione del debito per i Paesi in via di sviluppo. E soprattutto, l’adozione di un approccio intersezionale e di genere alle politiche pubbliche. Perché un Rinascimento economico autentico non può prescindere dalla giustizia sociale e dalla fine delle disuguaglianze sistemiche.

(Leggi l’articolo integrale di Marcella Corsi su inGenere)