Un hackathon per immaginare, insieme, il ruolo dei musei civici nei prossimi dieci anni. Appuntamento giovedì 1 ottobre in Sala d’Arme, nell’ambito della VIII edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile.

Come sarà un museo civico tra dieci anni? Sarà ancora, prima di tutto, un luogo di conservazione, o diventerà uno spazio capace di leggere il presente, interpretare i grandi cambiamenti in corso e aiutare le persone a orientarsi nel futuro?

È da questa domanda che parte “Backcasting to the Future: dal futuro al presente”, l’hackathon che FNEC26 dedica quest’anno all’incontro tra cultura, futuro e comunità.

Un laboratorio nel cuore del Festival

FNEC26, il Festival Nazionale dell’Economia Civile, torna a Firenze dall’1 al 4 ottobre 2026 per la sua ottava edizione, quest’anno dedicata al tema “EUconomia. L’economia che fa bene, il rumore della foresta che cresce”. Quattro giorni di incontri, ricerche e testimonianze — con ospiti internazionali come la premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi, il premio Nobel per l’Economia Philippe Aghion e l’economista Jan-Emmanuel De Neve — per raccontare un’economia fatta di relazioni, alleanze e responsabilità condivisa tra cittadini, imprese e istituzioni.

Dentro questo grande contenitore di visioni, l’hackathon è il momento in cui il pensiero diventa progetto: un esercizio collettivo di futures thinking, aperto a chiunque voglia mettersi in gioco, per costruire insieme scenari concreti e desiderabili.

Di cosa si parlerà: musei, megatrend e futuri possibili

Il laboratorio prende come caso di studio un simbolo della città: Palazzo Vecchio. I partecipanti saranno chiamati ad analizzare i principali trend e megatrend che stanno trasformando la società (intelligenza artificiale, cambiamento climatico, nuove tecnologie, cambiamenti demografici) per poi immaginare come un museo civico come Palazzo Vecchio potrebbe raccontarli nel 2036, coinvolgendo il pubblico e generando consapevolezza sull’economia sociale e civile.

Il metodo scelto per farlo è il backcasting. Al contrario della classica pianificazione che parte dal presente per proiettarsi in avanti, il backcasting parte da uno scenario futuro desiderabile e lavora a ritroso per individuare le condizioni, le azioni e i soggetti necessari a renderlo realtà.

Le domande guida del laboratorio saranno:

  • Quali esperienze potrà offrire il museo del futuro ai suoi visitatori?
  • Quali condizioni devono essere create (e da chi, e quando) per arrivarci?
  • Come si costruisce, passo dopo passo, la strada verso quel futuro?

Lavorando in gruppo, i partecipanti progetteranno uno scenario, ne individueranno le condizioni abilitanti e costruiranno una roadmap di azioni concrete. Trasformando una visione ambiziosa in un percorso realistico.

Perché partecipare

Perché è un’occasione rara di mettere le mani in pasta su un tema che riguarda tutti: il modo in cui la cultura, e in particolare i musei, patrimonio comune per eccellenza, può diventare motore attivo di consapevolezza e cambiamento, e non solo custode del passato.

Perché lavorare col metodo del backcasting significa allenarsi a una competenza sempre più richiesta, dentro e fuori il mondo della cultura. Significa la capacità di passare dalla visione all’azione, trasformando idee ambiziose in piani concreti. Lo stesso principio che guida l’intero Festival Nazionale dell’Economia Civile.

E perché il risultato non resterà sulla carta. Le idee elaborate durante il laboratorio contribuiranno a disegnare futuri desiderabili per il museo e per la comunità a cui si rivolge, in un dialogo diretto tra partecipanti, città e istituzioni culturali.

Come recita il claim del laboratorio: “Il metodo è lo spazio. Le idee sono vostre.”

Le informazioni pratiche

Dove: Sala d’Arme, Palazzo Vecchio, Firenze | Quando: giovedì 1 ottobre 2026 | Iscrizioni: https://forms.gle/aFsokKLkNPtPEFFZ6

I posti sono limitati: iscriviti subito per assicurarti un posto in Sala d’Arme e contribuire a immaginare, insieme, il museo del 2036.


L’hackathon si svolge nell’ambito di FNEC26, l’ottava edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, in programma a Firenze dall’1 al 4 ottobre 2026. Il Festival nasce da un’idea di Federcasse, è promosso con Confcooperative ed è organizzato e progettato con NeXt – Nuova Economia per Tutti, con il contributo di Fondosviluppo, Assimoco, Federazione Toscana delle BCC e Publiacqua, e la collaborazione dell’Università degli Studi di Firenze, SEC – Scuola di Economia Civile, Gioosto e la Fondazione MUS.E.